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Carte & Comics

Pokémon — Bundle 8 Elite Trainer Box Sealed Lost Origin (ENG)
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Pokémon — Bundle 8 Elite Trainer Box Sealed Lost Origin (ENG)

Lost Origin — 8× ETB ENG Ogni ETB contiene: 8 bustine di Lost Origin 1 carta promo Accessori completi da gioco ⭐ Le carte più iconiche del bundle Lost Origin: Giratina VSTAR Gold — una delle chase card più iconiche della generazione Aerodactyl V Alt Art — artwork straordinario, amatissimo dalla community Trainer Gallery — la sottoserie più collezionata del set 🔒 Condizione Tutte le ETB factory sealed, originali Pokémon Prodotto ufficiale in ottimo stato da collezione 📋 Dettagli Formato: Elite Trainer Box Lingue: Inglese Espansioni: Lost Origin 🔍 il set Lost Origin rappresenta uno dei momenti più alti dell'era Spada e Scudo — uno dei set più oscuri e narrativamente ricchi della stessa generazione. 🎯 Ideale per Collezionisti sealed che vogliono rappresentare due dei set più significativi dell'era Spada e Scudo Appassionati che cercano le chase card più iconiche della generazione ancora in forma sealed Chi vuole vivere l'esperienza di apertura su prodotti di livello collezionistico Chi desidera un bundle uniforme da preservare o da aprire

Prezzo totale del bene€1,900.00
Disponibile fino a11 / 2026
Quote vendute68%
One Piece – Shonen Jump Exhibition Collection Vol. 3 (Prism) - 50esimo anniversario  PSA 10 | Giapponese (II)
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One Piece – Shonen Jump Exhibition Collection Vol. 3 (Prism) - 50esimo anniversario PSA 10 | Giapponese (II)

Set: 2018 Shonen Jump – One Piece, A/S Collection Volume 3 Numero carta: #02 (3-02 R) Variante: Foil prismatico Grading: PSA 10 GEM MINT Descrizione Una carta da collezione dedicata a One Piece, uscita nel 2018 come parte della Collection Volume 3 legata a Shonen Jump. Sulla carta compare il logo della mostra celebrativa della rivista. L'illustrazione riunisce quasi tutta la ciurma di Cappello di Paglia in una composizione corale: Rufy, Zoro, Nami, Usop, Sanji, Robin, Franky, Brook e Jinbe. Il titolo One Piece campeggia in basso e il tema della carta richiama la storia della rivista, a partire dagli anni 2000. Il fondo con foil a prisma geometrico dà un effetto scintillante molto marcato, che fa risaltare i colori caldi e saturi dei personaggi. Punti di forza • Soggetto di massimo richiamo: One Piece è uno dei manga più venduti e amati al mondo. La ciurma al completo è tra i soggetti più desiderati dai fan. • Illustrazione corale: quasi tutti i protagonisti sono presenti in una sola carta, quindi funziona bene sia come pezzo da collezione sia come oggetto da esposizione. • Foil prismatico: la finitura olografica la rende molto più scenografica e fotogenica di una carta standard. • Legata a Shonen Jump: il riferimento alla rivista storica che ha pubblicato One Piece dà un valore celebrativo e culturale in più. • PSA 10 GEM MINT: il grado massimo assegnabile. Un risultato notevole su una carta con foil prismatico, delicato su bordi e superficie. • Pezzo da nicchia: non è una carta da gioco ma un collezionabile celebrativo, quindi più difficile da reperire dei prodotti TCG di larga distribuzione. Perché acquistarla Questa carta è ideale per i fan di One Piece e per chi collezionista memorabilia di Shonen Jump. Unisce un soggetto popolarissimo, un'illustrazione con tutta la ciurma, una finitura prismatica e un grading perfetto. Si presta bene sia a una collezione tematica dedicata a One Piece sia alla vendita a un pubblico fuori dal mondo Pokémon, che di solito ha un bacino di acquirenti diverso.

Prezzo totale del bene€3,450.00
Disponibile fino a10 / 2026
Quote vendute86%

Vini

Petrus 2024 - Lotto di 3 bottiglie
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Petrus 2024 - Lotto di 3 bottiglie

A Pétrus non c'è uno château. Nessuna torre, nessun cancello in ferro battuto, nessun viale di ghiaia: un edificio basso, e una collinetta di undici ettari e mezzo che a Pomerol chiamano semplicemente il poggio. Sotto ci sono quaranta milioni di anni di argilla blu smectitica, un materiale che nel resto della Rive Droite non affiora da nessun'altra parte e che si comporta come una spugna al contrario — si gonfia con l'umidità, si serra nella siccità, e restituisce alle radici esattamente l'acqua che serve nel momento in cui serve. Da quel poggio escono circa 2.500 casse l'anno per il mondo intero: la produzione di una piccola azienda di paese, divisa fra cinque continenti e tre generazioni di collezionisti che quando una bottiglia entra in cantina, di norma, non la fanno più uscire. Il 2024 è l'annata in cui Pomerol si è ripresa la scena dopo anni in cui il Médoc aveva monopolizzato la conversazione, e Pétrus l'ha chiusa con quello che la critica ha trattato non come un grande vino dell'annata, ma come il punto d'arrivo di una generazione. Il lotto è composto da tre bottiglie da 75 cl. Merlot in purezza, come tutto Pétrus da quando Olivier Berrouet — alla guida dal 2008, subentrato al padre Jean-Claude — ha congedato le ultime tracce di Cabernet Franc. Dodici parcelle vinificate separatamente in altrettante vasche di cemento termocondizionate, età media delle viti intorno ai quarant'anni, densità fra 6.600 e 7.000 ceppi per ettaro, nessun diradamento verde ma riduzione della resa per spuntatura del grappolo. Affinamento di diciotto-venti mesi in rovere francese con circa il 50% di legno nuovo, percentuale volutamente bassa per gli standard bordolesi contemporanei e coerente con una casa che non ha mai avuto bisogno del legno per farsi riconoscere. Vendemmia dal 14 al 29 settembre 2024, 14,6% di alcol, pH 3,7. Delle tre bottiglie, una è nuda; le altre due sono ciascuna nella propria cassa originale Pétrus da una bottiglia, con le reggette ancora integre e mai forzate — la configurazione che il mercato specialistico considera la forma più pulita di provenienza, perché è l'unica che non richiede di essere raccontata. La firma di questa annata è una decisione presa in vigna, non in cantina. Nel 2024 Berrouet ha lasciato le uve sulla pianta fra i cinquanta e i sessanta giorni dall'invaiatura, contro i quarantacinque che a Pétrus sono la norma: una scommessa sulla capacità dell'argilla di reggere un'estate calda senza mandare il Merlot in sovramaturazione. Ha funzionato, e il risultato è un vino con 14,6 gradi che non sa di alcol, con un pH alto sulla carta che in bocca si traduce in tensione invece che in mollezza. Tartufo, oliva nera, liquirizia scura, e una trama tannica che ti accorgi di aver attraversato solo dopo che è già passata. La finestra di consumo è aperta, ma l'orizzonte reale di questa bottiglia sono i quaranta-sessant'anni. Sui punteggi il 2024 è uno dei rarissimi casi di convergenza quasi totale della critica internazionale: cento centesimi da Wine Advocate con Lisa Perrotti-Brown MW, cento da Vinous, cento da James Suckling, cento da Jane Anson, 99 da Tim Atkin MW, 98+ da Neal Martin e 18,5 su 20 da Jancis Robinson MW. Quattro punteggi pieni sullo stesso vino, a Bordeaux, si contano sulle dita di una mano per decennio. Sul fronte del valore collezionistico, il lotto a € 10.800 corrisponde a € 3.600 a bottiglia, un livello che si colloca sotto l'intera forchetta oggi verificabile. Sul canale asta, iDealwine ha battuto di recente una singola bottiglia 2024 di livello normale con cofanetto lievemente rovinato a € 2.940 di aggiudicazione, pari a € 3.698 una volta pagate le commissioni d'acquisto. In Inghilterra Farr Vintners quota la cassa originale reggettata da sei bottiglie a £ 19.500 in bond, circa € 3.790 a bottiglia prima di dazi e IVA, mentre Brunswick Fine Wines espone tre bottiglie in cassa originale a £ 10.512 con dazi e IVA assolti, poco più di € 4.080 a bottiglia. Salendo al retail specialistico continentale, la media globale Wine-Searcher di giugno 2026 si è fissata a $ 5.988 — circa € 5.160 — e Cavissima in Francia tiene il listino a € 5.300; negli Stati Uniti Millesima chiede $ 7.985 a bottiglia. Il contesto di categoria aiuta a leggere il momento: Bordeaux pesa oggi il 31,4% del valore scambiato su Liv-ex da inizio anno, il minimo da quando esiste la serie storica, ma a luglio gli scambi complessivi hanno toccato il livello più alto da oltre un anno, e Pétrus compare stabilmente fra le etichette più movimentate insieme a Lafite, Mouton e Le Pin. Su un orizzonte di 6/12 mesi il valore collezionistico stimato del lotto si colloca in un range fra € 12.300 e € 13.200, sostenuto dalla distanza fra il prezzo d'ingresso e i listini specialistici già attivi sullo stesso identico formato, dalla scarsità crescente di casse originali mai aperte e dal progressivo assottigliarsi delle bottiglie 2024 in condizioni pulite; qualora il retail continentale recuperasse i livelli francesi attuali, la stima si estende verso € 15.000. Le casse da una bottiglia Pétrus le costruisce per un motivo preciso: sa che questo vino viaggia da solo, una bottiglia alla volta, verso tre cantine diverse. Qui invece ne restano due ancora chiuse, e una terza che aspetta soltanto qualcuno con il coraggio di stapparla.

Prezzo totale del bene€9,900.00
Disponibile fino a01 / 2027
Quote vendute56%

Distillati

The Macallan – Red Collection 78 Years Old (II)
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The Macallan – Red Collection 78 Years Old (II)

Il tempo diventa leggenda Ci sono whisky che raccontano una tradizione. Altri che rappresentano un'epoca. The Macallan Red Collection 78 Years Old va oltre entrambe queste dimensioni, racchiudendo in una singola bottiglia quasi otto decenni di storia, maestria artigianale e ricerca dell'eccellenza. Nato nel cuore dello Speyside scozzese , questo straordinario Single Malt Scotch Whisky rappresenta una delle espressioni più rare e prestigiose mai realizzate dalla celebre distilleria The Macallan. Presentato nel 2020 all'interno dell'esclusiva Red Collection , il 78 Years Old ha segnato un traguardo storico: al momento del lancio era il whisky più antico mai commercializzato dalla Maison. Settantotto anni di maturazione. Un'eredità senza tempo. Una delle espressioni più straordinarie dell'arte della distillazione scozzese. The Macallan: un'eredità di eccellenza dal 1824 Nel panorama mondiale dei grandi distillati, pochi nomi evocano lo stesso prestigio di The Macallan . Fondata nel 1824 nello Speyside, in Scozia, la distilleria ha costruito la propria reputazione attraverso una costante ricerca della qualità, un'attenzione straordinaria alla selezione delle botti e una profonda conoscenza dei processi di maturazione. La Red Collection celebra questo patrimonio storico, richiamando attraverso il colore rosso alcuni dei simboli più rappresentativi della Maison, dalle prime tradizioni produttive alle espressioni più prestigiose della sua storia. All'interno di questa collezione, il 78 Years Old occupa una posizione di assoluto rilievo, testimoniando la capacità di The Macallan di custodire e valorizzare whisky destinati a maturare attraverso generazioni. Un'espressione che trasforma il tempo in un autentico simbolo di eccellenza. Red Collection 78 Years Old: l'essenza di otto decenni Il protagonista di questa proposta è The Macallan Red Collection 78 Years Old , un Single Malt Scotch Whisky che deve la propria straordinaria complessità a ben 78 anni di maturazione in botti di rovere accuratamente selezionate. Un percorso eccezionalmente lungo, durante il quale il distillato ha sviluppato una ricchezza aromatica e una profondità difficilmente riscontrabili nelle espressioni più giovani. Al naso emergono eleganti note di frutta secca, agrumi, spezie dolci e rovere , accompagnate da delicate sfumature di cioccolato fondente e vaniglia. Al palato si distingue per una struttura raffinata e avvolgente, nella quale sentori di frutta matura, zenzero e spezie si intrecciano armoniosamente, dando vita a un finale lungo, complesso e persistente. La bottiglia è custodita in una prestigiosa confezione artigianale in rovere, rivestita in pelle scozzese, concepita per esaltare il carattere esclusivo di questa straordinaria release. Un whisky che non si limita a rappresentare il trascorrere del tempo, ma ne custodisce l'essenza più preziosa. Scheda tecnica Produttore: The Macallan Collezione: The Red Collection Etichetta: 78 Years Old Tipologia: Single Malt Scotch Whisky Provenienza: Speyside, Scozia Anno di lancio: 2020 Invecchiamento: 78 anni Maturazione: Botti di rovere accuratamente selezionate Gradazione alcolica: 42,2% Vol. Formato: 1 bottiglia da 0,70 L Confezione: Cofanetto originale in rovere rivestito in pelle scozzese, se presente nell'esemplare proposto ⭐ Un'icona di particolare rilevanza collezionistica 78 anni. Una sola bottiglia. Un primato nella storia di The Macallan. La straordinarietà di questa espressione risiede nella combinazione di un invecchiamento eccezionale, una disponibilità limitata e l'appartenenza a una delle collezioni più prestigiose della distilleria. Il Red Collection 78 Years Old rappresenta una testimonianza significativa della storia di The Macallan, distinguendosi per la sua longevità e per il primato raggiunto al momento del lancio. La crescente attenzione del collezionismo internazionale verso le release storiche e i whisky di eccezionale anzianità contribuisce a rendere questa bottiglia un'espressione particolarmente riconoscibile nel panorama dei distillati di alta gamma. Una creazione che unisce rarità, prestigio e valore storico , destinata agli appassionati che ricercano le testimonianze più significative dell'eccellenza scozzese. 🎯 Perché scegliere questa bottiglia Un nome leggendario: The Macallan, simbolo internazionale di prestigio, tradizione e maestria nella produzione di Single Malt Scotch Whisky. Un invecchiamento eccezionale: 78 anni di maturazione, una longevità straordinaria anche nel panorama dei whisky più esclusivi. Un primato storico: al momento del lancio nel 2020, il whisky più antico mai commercializzato dalla distilleria. Una collezione iconica: la Red Collection, espressione della storia e dell'identità più prestigiosa di The Macallan. Una rarità da collezione: una release di particolare interesse per la sua anzianità, il prestigio della Maison e la disponibilità limitata. Il privilegio di custodire 78 anni di storia Il tempo passa. Le leggende rimangono. The Macallan Red Collection 78 Years Old è molto più di un whisky: è la testimonianza di un sapere artigianale tramandato attraverso generazioni, di una tradizione iniziata nel 1824 e di un percorso di maturazione che attraversa quasi otto decenni. Ogni dettaglio, dalla selezione delle botti alla raffinatezza della presentazione, racconta la dedizione di una Maison che ha fatto dell'eccellenza il proprio segno distintivo. Una sola bottiglia che racchiude 78 anni di storia. Un'espressione straordinaria, pensata per chi riconosce il prestigio delle grandi creazioni, apprezza l'autenticità e desidera custodire una delle testimonianze più affascinanti dell'arte del whisky scozzese.

Prezzo totale del bene€64,500.00
Disponibile fino a01 / 2027
Quote vendute41%
The Macallan 30 Double Cask (VIX)
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The Macallan 30 Double Cask (VIX)

Il Macallan 30 Years Double Cask rappresenta una delle espressioni più raffinate della storica distilleria di Speyside . Invecchiato per tre decenni in una combinazione di botti di rovere europeo e americano stagionate con sherry, unisce potenza e delicatezza in uno stile armonico e avvolgente, emblema della linea Double Cask. Il profilo sensoriale è elegante e sfaccettato: al naso emergono miele, caramello, agrumi canditi, frutta secca e vaniglia. Al palato rivela un equilibrio impeccabile tra dolcezza e spezie, con note di cioccolato al latte, zenzero, frutta tropicale e quercia fine. Il finale è lungo, vellutato e complesso, con richiami di spezie dolci e legno tostato. _____________ Distilleria: The Macallan (Speyside, Scozia) Edizione: Double Cask Età: 30 anni Maturazione: botti di rovere europeo e americano stagionate con sherry Gradazione: 43% vol. Formato: 0,70 L Produzione: estremamente limitata _____________ ⭐ Riconoscimenti e rilevanza collezionistica Una delle release più ricercate della gamma Macallan Double Cask. L’uso combinato di botti di rovere europeo e americano crea un profilo complesso e avvolgente, apprezzato dalla critica. Ogni uscita del 30 Years Double Cask va rapidamente esaurita, con crescente richiesta tra i collezionisti internazionali. _____________ 🎯 Perché acquistare quote di queste bottiglie ✅ Uno dei Macallan più ricercati della linea Double Cask ✅ 30 anni di invecchiamento in botti di rovere europeo e americano stagionate con sherry ✅ Produzione estremamente limitata, con disponibilità ridottissima sul mercato ✅ Forte domanda internazionale e rapido sold-out a ogni uscita

Prezzo totale del bene€3,800.00
Disponibile fino a01 / 2027
Quote vendute92%

Art

Emilio Isgrò  - Tevere, 2006 Acrilic on canvas and wood
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Emilio Isgrò - Tevere, 2006 Acrilic on canvas and wood

Emilio Isgrò (Barcellona Pozzo di Gotto, 1937) è uno dei protagonisti più autorevoli dell'arte concettuale italiana e internazionale. Artista, poeta, scrittore e drammaturgo, ha rivoluzionato il rapporto tra parola, immagine e significato attraverso l'invenzione della cancellatura , linguaggio artistico introdotto negli anni Sessanta e divenuto il tratto distintivo della sua ricerca. La sua produzione si sviluppa attraverso pittura, scultura, installazione e sperimentazione linguistica, dando vita a opere che esplorano i temi della memoria, dell'identità, della storia e della comunicazione. Per Isgrò, cancellare non significa distruggere, ma creare nuove possibilità di interpretazione: l'assenza diventa presenza, il silenzio si trasforma in linguaggio e ciò che viene sottratto acquista un nuovo significato . Nel corso di oltre sessant'anni di attività, l'artista ha costruito un universo espressivo riconoscibile, capace di coniugare rigore concettuale, sensibilità poetica e riflessione culturale. Titolo: Tevere Artista: Emilio Isgrò Anno: 2006 Tecnica: Acrilico su tela e legno ( Acrylic on canvas and wood ) Dimensioni: 80 × 60 cm Un fiume come simbolo della memoria Realizzata nel 2006 , Tevere si inserisce nella ricerca artistica di Emilio Isgrò, nella quale parole, immagini e riferimenti culturali diventano strumenti per interrogare il significato della memoria e della conoscenza. Il titolo richiama uno dei simboli più riconoscibili della storia italiana: il Tevere , il fiume che attraversa Roma e che, nel corso dei secoli, ha accompagnato lo sviluppo della città e della sua identità culturale. Più che un semplice riferimento geografico, il Tevere può essere letto come una metafora del tempo: un corso d'acqua che attraversa epoche, custodisce tracce del passato e continua a rinnovarsi. In questa prospettiva, il titolo dell'opera apre una riflessione sul rapporto tra storia, permanenza e trasformazione , temi profondamente legati alla poetica di Isgrò. Tra materia, linguaggio e significato La combinazione di acrilico, tela e legno introduce una dimensione materiale che affianca la componente concettuale dell'opera. La tela richiama la tradizione pittorica, mentre il legno conferisce una presenza fisica alla composizione, contribuendo al dialogo tra superficie, struttura e spazio. Nella ricerca di Isgrò, il significato di un'opera non dipende soltanto da ciò che viene mostrato, ma anche da ciò che viene suggerito, nascosto o lasciato all'immaginazione dello spettatore. Tevere può così essere interpretata come un invito a considerare la storia non come una narrazione immutabile, ma come un insieme di tracce, stratificazioni e interpretazioni in continua evoluzione. Il riferimento al fiume rafforza questa lettura: come l'acqua modifica lentamente il paesaggio, anche la memoria trasforma il modo in cui comprendiamo il passato . Il valore poetico della trasformazione Uno degli aspetti più affascinanti della ricerca di Isgrò è la capacità di attribuire significati nuovi a elementi familiari. Un nome, una parola o un riferimento geografico possono diventare il punto di partenza per una riflessione più ampia sul rapporto tra individuo e memoria collettiva. In Tevere , il richiamo a un luogo profondamente radicato nell'immaginario italiano suggerisce una connessione tra identità culturale e scorrere del tempo. L'opera si colloca idealmente in quel territorio di confine tra pittura e poesia che caratterizza il percorso dell'artista, nel quale l'immagine non si limita a rappresentare, ma invita a pensare . 📈 Dati di mercato Emilio Isgrò occupa una posizione consolidata nel panorama dell'arte contemporanea italiana, grazie a una ricerca originale che ha contribuito a ridefinire il rapporto tra linguaggio e rappresentazione visiva. Il suo mercato comprende opere su tela, lavori su carta, sculture e installazioni, con quotazioni differenti in funzione del periodo di realizzazione, delle dimensioni, della tecnica, della provenienza e della rilevanza dell'opera all'interno della produzione dell'artista. Le opere pittoriche che esprimono in maniera riconoscibile la sua poetica concettuale costituiscono una componente significativa della sua produzione. Tevere (2006), realizzata in acrilico su tela e legno, appartiene alla produzione matura dell'artista e presenta un interessante dialogo tra materia pittorica e riferimento culturale. 🏛️ Contesto storico e istituzionale Biennale di Venezia: Isgrò ha partecipato a diverse edizioni della manifestazione, contribuendo al dibattito sull'arte concettuale e sui linguaggi contemporanei. Palazzo Reale, Milano: nel 2016 una grande retrospettiva ha ripercorso oltre cinquant'anni della sua attività artistica. Fondazione Giorgio Cini, Venezia: nel 2019 ha ospitato un'importante mostra dedicata alla sua ricerca. Riconoscimento internazionale: la sua produzione è stata presentata in numerose istituzioni culturali, consolidando il ruolo dell'artista nella storia dell'arte contemporanea. Perché quest'opera è rilevante ✅ Un protagonista dell'arte concettuale italiana: Emilio Isgrò ha sviluppato un linguaggio artistico originale e immediatamente riconoscibile. ✅ Realizzata nel 2006: un'opera appartenente alla fase matura della sua produzione. ✅ Un titolo dal forte valore simbolico: il Tevere richiama la storia di Roma, la memoria collettiva e il trascorrere del tempo. ✅ Tecnica mista su tela e legno: una combinazione di materiali che amplia le possibilità espressive della pittura. ✅ Dialogo tra arte e cultura: il riferimento geografico diventa occasione di riflessione sull'identità e sulla trasformazione. ✅ Una poetica di grande profondità: l'opera si inserisce nell'universo concettuale di Isgrò, dove parola, immagine e memoria si incontrano.

Prezzo totale del bene€54,000.00
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Carte & Comics

Pokémon — Bundle 8 Elite Trainer Box Sealed Lost Origin (ENG)
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Pokémon — Bundle 8 Elite Trainer Box Sealed Lost Origin (ENG)

Lost Origin — 8× ETB ENG Ogni ETB contiene: 8 bustine di Lost Origin 1 carta promo Accessori completi da gioco ⭐ Le carte più iconiche del bundle Lost Origin: Giratina VSTAR Gold — una delle chase card più iconiche della generazione Aerodactyl V Alt Art — artwork straordinario, amatissimo dalla community Trainer Gallery — la sottoserie più collezionata del set 🔒 Condizione Tutte le ETB factory sealed, originali Pokémon Prodotto ufficiale in ottimo stato da collezione 📋 Dettagli Formato: Elite Trainer Box Lingue: Inglese Espansioni: Lost Origin 🔍 il set Lost Origin rappresenta uno dei momenti più alti dell'era Spada e Scudo — uno dei set più oscuri e narrativamente ricchi della stessa generazione. 🎯 Ideale per Collezionisti sealed che vogliono rappresentare due dei set più significativi dell'era Spada e Scudo Appassionati che cercano le chase card più iconiche della generazione ancora in forma sealed Chi vuole vivere l'esperienza di apertura su prodotti di livello collezionistico Chi desidera un bundle uniforme da preservare o da aprire

Prezzo totale del bene€1,900.00
Disponibile fino a11 / 2026
Quote vendute68%
One Piece – Shonen Jump Exhibition Collection Vol. 3 (Prism) - 50esimo anniversario  PSA 10 | Giapponese (II)
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One Piece – Shonen Jump Exhibition Collection Vol. 3 (Prism) - 50esimo anniversario PSA 10 | Giapponese (II)

Set: 2018 Shonen Jump – One Piece, A/S Collection Volume 3 Numero carta: #02 (3-02 R) Variante: Foil prismatico Grading: PSA 10 GEM MINT Descrizione Una carta da collezione dedicata a One Piece, uscita nel 2018 come parte della Collection Volume 3 legata a Shonen Jump. Sulla carta compare il logo della mostra celebrativa della rivista. L'illustrazione riunisce quasi tutta la ciurma di Cappello di Paglia in una composizione corale: Rufy, Zoro, Nami, Usop, Sanji, Robin, Franky, Brook e Jinbe. Il titolo One Piece campeggia in basso e il tema della carta richiama la storia della rivista, a partire dagli anni 2000. Il fondo con foil a prisma geometrico dà un effetto scintillante molto marcato, che fa risaltare i colori caldi e saturi dei personaggi. Punti di forza • Soggetto di massimo richiamo: One Piece è uno dei manga più venduti e amati al mondo. La ciurma al completo è tra i soggetti più desiderati dai fan. • Illustrazione corale: quasi tutti i protagonisti sono presenti in una sola carta, quindi funziona bene sia come pezzo da collezione sia come oggetto da esposizione. • Foil prismatico: la finitura olografica la rende molto più scenografica e fotogenica di una carta standard. • Legata a Shonen Jump: il riferimento alla rivista storica che ha pubblicato One Piece dà un valore celebrativo e culturale in più. • PSA 10 GEM MINT: il grado massimo assegnabile. Un risultato notevole su una carta con foil prismatico, delicato su bordi e superficie. • Pezzo da nicchia: non è una carta da gioco ma un collezionabile celebrativo, quindi più difficile da reperire dei prodotti TCG di larga distribuzione. Perché acquistarla Questa carta è ideale per i fan di One Piece e per chi collezionista memorabilia di Shonen Jump. Unisce un soggetto popolarissimo, un'illustrazione con tutta la ciurma, una finitura prismatica e un grading perfetto. Si presta bene sia a una collezione tematica dedicata a One Piece sia alla vendita a un pubblico fuori dal mondo Pokémon, che di solito ha un bacino di acquirenti diverso.

Prezzo totale del bene€3,450.00
Disponibile fino a10 / 2026
Quote vendute86%

Vini

Petrus 2024 - Lotto di 3 bottiglie
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Petrus 2024 - Lotto di 3 bottiglie

A Pétrus non c'è uno château. Nessuna torre, nessun cancello in ferro battuto, nessun viale di ghiaia: un edificio basso, e una collinetta di undici ettari e mezzo che a Pomerol chiamano semplicemente il poggio. Sotto ci sono quaranta milioni di anni di argilla blu smectitica, un materiale che nel resto della Rive Droite non affiora da nessun'altra parte e che si comporta come una spugna al contrario — si gonfia con l'umidità, si serra nella siccità, e restituisce alle radici esattamente l'acqua che serve nel momento in cui serve. Da quel poggio escono circa 2.500 casse l'anno per il mondo intero: la produzione di una piccola azienda di paese, divisa fra cinque continenti e tre generazioni di collezionisti che quando una bottiglia entra in cantina, di norma, non la fanno più uscire. Il 2024 è l'annata in cui Pomerol si è ripresa la scena dopo anni in cui il Médoc aveva monopolizzato la conversazione, e Pétrus l'ha chiusa con quello che la critica ha trattato non come un grande vino dell'annata, ma come il punto d'arrivo di una generazione. Il lotto è composto da tre bottiglie da 75 cl. Merlot in purezza, come tutto Pétrus da quando Olivier Berrouet — alla guida dal 2008, subentrato al padre Jean-Claude — ha congedato le ultime tracce di Cabernet Franc. Dodici parcelle vinificate separatamente in altrettante vasche di cemento termocondizionate, età media delle viti intorno ai quarant'anni, densità fra 6.600 e 7.000 ceppi per ettaro, nessun diradamento verde ma riduzione della resa per spuntatura del grappolo. Affinamento di diciotto-venti mesi in rovere francese con circa il 50% di legno nuovo, percentuale volutamente bassa per gli standard bordolesi contemporanei e coerente con una casa che non ha mai avuto bisogno del legno per farsi riconoscere. Vendemmia dal 14 al 29 settembre 2024, 14,6% di alcol, pH 3,7. Delle tre bottiglie, una è nuda; le altre due sono ciascuna nella propria cassa originale Pétrus da una bottiglia, con le reggette ancora integre e mai forzate — la configurazione che il mercato specialistico considera la forma più pulita di provenienza, perché è l'unica che non richiede di essere raccontata. La firma di questa annata è una decisione presa in vigna, non in cantina. Nel 2024 Berrouet ha lasciato le uve sulla pianta fra i cinquanta e i sessanta giorni dall'invaiatura, contro i quarantacinque che a Pétrus sono la norma: una scommessa sulla capacità dell'argilla di reggere un'estate calda senza mandare il Merlot in sovramaturazione. Ha funzionato, e il risultato è un vino con 14,6 gradi che non sa di alcol, con un pH alto sulla carta che in bocca si traduce in tensione invece che in mollezza. Tartufo, oliva nera, liquirizia scura, e una trama tannica che ti accorgi di aver attraversato solo dopo che è già passata. La finestra di consumo è aperta, ma l'orizzonte reale di questa bottiglia sono i quaranta-sessant'anni. Sui punteggi il 2024 è uno dei rarissimi casi di convergenza quasi totale della critica internazionale: cento centesimi da Wine Advocate con Lisa Perrotti-Brown MW, cento da Vinous, cento da James Suckling, cento da Jane Anson, 99 da Tim Atkin MW, 98+ da Neal Martin e 18,5 su 20 da Jancis Robinson MW. Quattro punteggi pieni sullo stesso vino, a Bordeaux, si contano sulle dita di una mano per decennio. Sul fronte del valore collezionistico, il lotto a € 10.800 corrisponde a € 3.600 a bottiglia, un livello che si colloca sotto l'intera forchetta oggi verificabile. Sul canale asta, iDealwine ha battuto di recente una singola bottiglia 2024 di livello normale con cofanetto lievemente rovinato a € 2.940 di aggiudicazione, pari a € 3.698 una volta pagate le commissioni d'acquisto. In Inghilterra Farr Vintners quota la cassa originale reggettata da sei bottiglie a £ 19.500 in bond, circa € 3.790 a bottiglia prima di dazi e IVA, mentre Brunswick Fine Wines espone tre bottiglie in cassa originale a £ 10.512 con dazi e IVA assolti, poco più di € 4.080 a bottiglia. Salendo al retail specialistico continentale, la media globale Wine-Searcher di giugno 2026 si è fissata a $ 5.988 — circa € 5.160 — e Cavissima in Francia tiene il listino a € 5.300; negli Stati Uniti Millesima chiede $ 7.985 a bottiglia. Il contesto di categoria aiuta a leggere il momento: Bordeaux pesa oggi il 31,4% del valore scambiato su Liv-ex da inizio anno, il minimo da quando esiste la serie storica, ma a luglio gli scambi complessivi hanno toccato il livello più alto da oltre un anno, e Pétrus compare stabilmente fra le etichette più movimentate insieme a Lafite, Mouton e Le Pin. Su un orizzonte di 6/12 mesi il valore collezionistico stimato del lotto si colloca in un range fra € 12.300 e € 13.200, sostenuto dalla distanza fra il prezzo d'ingresso e i listini specialistici già attivi sullo stesso identico formato, dalla scarsità crescente di casse originali mai aperte e dal progressivo assottigliarsi delle bottiglie 2024 in condizioni pulite; qualora il retail continentale recuperasse i livelli francesi attuali, la stima si estende verso € 15.000. Le casse da una bottiglia Pétrus le costruisce per un motivo preciso: sa che questo vino viaggia da solo, una bottiglia alla volta, verso tre cantine diverse. Qui invece ne restano due ancora chiuse, e una terza che aspetta soltanto qualcuno con il coraggio di stapparla.

Prezzo totale del bene€9,900.00
Disponibile fino a01 / 2027
Quote vendute56%

Distillati

The Macallan – Red Collection 78 Years Old (II)
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The Macallan – Red Collection 78 Years Old (II)

Il tempo diventa leggenda Ci sono whisky che raccontano una tradizione. Altri che rappresentano un'epoca. The Macallan Red Collection 78 Years Old va oltre entrambe queste dimensioni, racchiudendo in una singola bottiglia quasi otto decenni di storia, maestria artigianale e ricerca dell'eccellenza. Nato nel cuore dello Speyside scozzese , questo straordinario Single Malt Scotch Whisky rappresenta una delle espressioni più rare e prestigiose mai realizzate dalla celebre distilleria The Macallan. Presentato nel 2020 all'interno dell'esclusiva Red Collection , il 78 Years Old ha segnato un traguardo storico: al momento del lancio era il whisky più antico mai commercializzato dalla Maison. Settantotto anni di maturazione. Un'eredità senza tempo. Una delle espressioni più straordinarie dell'arte della distillazione scozzese. The Macallan: un'eredità di eccellenza dal 1824 Nel panorama mondiale dei grandi distillati, pochi nomi evocano lo stesso prestigio di The Macallan . Fondata nel 1824 nello Speyside, in Scozia, la distilleria ha costruito la propria reputazione attraverso una costante ricerca della qualità, un'attenzione straordinaria alla selezione delle botti e una profonda conoscenza dei processi di maturazione. La Red Collection celebra questo patrimonio storico, richiamando attraverso il colore rosso alcuni dei simboli più rappresentativi della Maison, dalle prime tradizioni produttive alle espressioni più prestigiose della sua storia. All'interno di questa collezione, il 78 Years Old occupa una posizione di assoluto rilievo, testimoniando la capacità di The Macallan di custodire e valorizzare whisky destinati a maturare attraverso generazioni. Un'espressione che trasforma il tempo in un autentico simbolo di eccellenza. Red Collection 78 Years Old: l'essenza di otto decenni Il protagonista di questa proposta è The Macallan Red Collection 78 Years Old , un Single Malt Scotch Whisky che deve la propria straordinaria complessità a ben 78 anni di maturazione in botti di rovere accuratamente selezionate. Un percorso eccezionalmente lungo, durante il quale il distillato ha sviluppato una ricchezza aromatica e una profondità difficilmente riscontrabili nelle espressioni più giovani. Al naso emergono eleganti note di frutta secca, agrumi, spezie dolci e rovere , accompagnate da delicate sfumature di cioccolato fondente e vaniglia. Al palato si distingue per una struttura raffinata e avvolgente, nella quale sentori di frutta matura, zenzero e spezie si intrecciano armoniosamente, dando vita a un finale lungo, complesso e persistente. La bottiglia è custodita in una prestigiosa confezione artigianale in rovere, rivestita in pelle scozzese, concepita per esaltare il carattere esclusivo di questa straordinaria release. Un whisky che non si limita a rappresentare il trascorrere del tempo, ma ne custodisce l'essenza più preziosa. Scheda tecnica Produttore: The Macallan Collezione: The Red Collection Etichetta: 78 Years Old Tipologia: Single Malt Scotch Whisky Provenienza: Speyside, Scozia Anno di lancio: 2020 Invecchiamento: 78 anni Maturazione: Botti di rovere accuratamente selezionate Gradazione alcolica: 42,2% Vol. Formato: 1 bottiglia da 0,70 L Confezione: Cofanetto originale in rovere rivestito in pelle scozzese, se presente nell'esemplare proposto ⭐ Un'icona di particolare rilevanza collezionistica 78 anni. Una sola bottiglia. Un primato nella storia di The Macallan. La straordinarietà di questa espressione risiede nella combinazione di un invecchiamento eccezionale, una disponibilità limitata e l'appartenenza a una delle collezioni più prestigiose della distilleria. Il Red Collection 78 Years Old rappresenta una testimonianza significativa della storia di The Macallan, distinguendosi per la sua longevità e per il primato raggiunto al momento del lancio. La crescente attenzione del collezionismo internazionale verso le release storiche e i whisky di eccezionale anzianità contribuisce a rendere questa bottiglia un'espressione particolarmente riconoscibile nel panorama dei distillati di alta gamma. Una creazione che unisce rarità, prestigio e valore storico , destinata agli appassionati che ricercano le testimonianze più significative dell'eccellenza scozzese. 🎯 Perché scegliere questa bottiglia Un nome leggendario: The Macallan, simbolo internazionale di prestigio, tradizione e maestria nella produzione di Single Malt Scotch Whisky. Un invecchiamento eccezionale: 78 anni di maturazione, una longevità straordinaria anche nel panorama dei whisky più esclusivi. Un primato storico: al momento del lancio nel 2020, il whisky più antico mai commercializzato dalla distilleria. Una collezione iconica: la Red Collection, espressione della storia e dell'identità più prestigiosa di The Macallan. Una rarità da collezione: una release di particolare interesse per la sua anzianità, il prestigio della Maison e la disponibilità limitata. Il privilegio di custodire 78 anni di storia Il tempo passa. Le leggende rimangono. The Macallan Red Collection 78 Years Old è molto più di un whisky: è la testimonianza di un sapere artigianale tramandato attraverso generazioni, di una tradizione iniziata nel 1824 e di un percorso di maturazione che attraversa quasi otto decenni. Ogni dettaglio, dalla selezione delle botti alla raffinatezza della presentazione, racconta la dedizione di una Maison che ha fatto dell'eccellenza il proprio segno distintivo. Una sola bottiglia che racchiude 78 anni di storia. Un'espressione straordinaria, pensata per chi riconosce il prestigio delle grandi creazioni, apprezza l'autenticità e desidera custodire una delle testimonianze più affascinanti dell'arte del whisky scozzese.

Prezzo totale del bene€64,500.00
Disponibile fino a01 / 2027
Quote vendute41%
The Macallan 30 Double Cask (VIX)
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The Macallan 30 Double Cask (VIX)

Il Macallan 30 Years Double Cask rappresenta una delle espressioni più raffinate della storica distilleria di Speyside . Invecchiato per tre decenni in una combinazione di botti di rovere europeo e americano stagionate con sherry, unisce potenza e delicatezza in uno stile armonico e avvolgente, emblema della linea Double Cask. Il profilo sensoriale è elegante e sfaccettato: al naso emergono miele, caramello, agrumi canditi, frutta secca e vaniglia. Al palato rivela un equilibrio impeccabile tra dolcezza e spezie, con note di cioccolato al latte, zenzero, frutta tropicale e quercia fine. Il finale è lungo, vellutato e complesso, con richiami di spezie dolci e legno tostato. _____________ Distilleria: The Macallan (Speyside, Scozia) Edizione: Double Cask Età: 30 anni Maturazione: botti di rovere europeo e americano stagionate con sherry Gradazione: 43% vol. Formato: 0,70 L Produzione: estremamente limitata _____________ ⭐ Riconoscimenti e rilevanza collezionistica Una delle release più ricercate della gamma Macallan Double Cask. L’uso combinato di botti di rovere europeo e americano crea un profilo complesso e avvolgente, apprezzato dalla critica. Ogni uscita del 30 Years Double Cask va rapidamente esaurita, con crescente richiesta tra i collezionisti internazionali. _____________ 🎯 Perché acquistare quote di queste bottiglie ✅ Uno dei Macallan più ricercati della linea Double Cask ✅ 30 anni di invecchiamento in botti di rovere europeo e americano stagionate con sherry ✅ Produzione estremamente limitata, con disponibilità ridottissima sul mercato ✅ Forte domanda internazionale e rapido sold-out a ogni uscita

Prezzo totale del bene€3,800.00
Disponibile fino a01 / 2027
Quote vendute92%

Art

Emilio Isgrò  - Tevere, 2006 Acrilic on canvas and wood
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Emilio Isgrò - Tevere, 2006 Acrilic on canvas and wood

Emilio Isgrò (Barcellona Pozzo di Gotto, 1937) è uno dei protagonisti più autorevoli dell'arte concettuale italiana e internazionale. Artista, poeta, scrittore e drammaturgo, ha rivoluzionato il rapporto tra parola, immagine e significato attraverso l'invenzione della cancellatura , linguaggio artistico introdotto negli anni Sessanta e divenuto il tratto distintivo della sua ricerca. La sua produzione si sviluppa attraverso pittura, scultura, installazione e sperimentazione linguistica, dando vita a opere che esplorano i temi della memoria, dell'identità, della storia e della comunicazione. Per Isgrò, cancellare non significa distruggere, ma creare nuove possibilità di interpretazione: l'assenza diventa presenza, il silenzio si trasforma in linguaggio e ciò che viene sottratto acquista un nuovo significato . Nel corso di oltre sessant'anni di attività, l'artista ha costruito un universo espressivo riconoscibile, capace di coniugare rigore concettuale, sensibilità poetica e riflessione culturale. Titolo: Tevere Artista: Emilio Isgrò Anno: 2006 Tecnica: Acrilico su tela e legno ( Acrylic on canvas and wood ) Dimensioni: 80 × 60 cm Un fiume come simbolo della memoria Realizzata nel 2006 , Tevere si inserisce nella ricerca artistica di Emilio Isgrò, nella quale parole, immagini e riferimenti culturali diventano strumenti per interrogare il significato della memoria e della conoscenza. Il titolo richiama uno dei simboli più riconoscibili della storia italiana: il Tevere , il fiume che attraversa Roma e che, nel corso dei secoli, ha accompagnato lo sviluppo della città e della sua identità culturale. Più che un semplice riferimento geografico, il Tevere può essere letto come una metafora del tempo: un corso d'acqua che attraversa epoche, custodisce tracce del passato e continua a rinnovarsi. In questa prospettiva, il titolo dell'opera apre una riflessione sul rapporto tra storia, permanenza e trasformazione , temi profondamente legati alla poetica di Isgrò. Tra materia, linguaggio e significato La combinazione di acrilico, tela e legno introduce una dimensione materiale che affianca la componente concettuale dell'opera. La tela richiama la tradizione pittorica, mentre il legno conferisce una presenza fisica alla composizione, contribuendo al dialogo tra superficie, struttura e spazio. Nella ricerca di Isgrò, il significato di un'opera non dipende soltanto da ciò che viene mostrato, ma anche da ciò che viene suggerito, nascosto o lasciato all'immaginazione dello spettatore. Tevere può così essere interpretata come un invito a considerare la storia non come una narrazione immutabile, ma come un insieme di tracce, stratificazioni e interpretazioni in continua evoluzione. Il riferimento al fiume rafforza questa lettura: come l'acqua modifica lentamente il paesaggio, anche la memoria trasforma il modo in cui comprendiamo il passato . Il valore poetico della trasformazione Uno degli aspetti più affascinanti della ricerca di Isgrò è la capacità di attribuire significati nuovi a elementi familiari. Un nome, una parola o un riferimento geografico possono diventare il punto di partenza per una riflessione più ampia sul rapporto tra individuo e memoria collettiva. In Tevere , il richiamo a un luogo profondamente radicato nell'immaginario italiano suggerisce una connessione tra identità culturale e scorrere del tempo. L'opera si colloca idealmente in quel territorio di confine tra pittura e poesia che caratterizza il percorso dell'artista, nel quale l'immagine non si limita a rappresentare, ma invita a pensare . 📈 Dati di mercato Emilio Isgrò occupa una posizione consolidata nel panorama dell'arte contemporanea italiana, grazie a una ricerca originale che ha contribuito a ridefinire il rapporto tra linguaggio e rappresentazione visiva. Il suo mercato comprende opere su tela, lavori su carta, sculture e installazioni, con quotazioni differenti in funzione del periodo di realizzazione, delle dimensioni, della tecnica, della provenienza e della rilevanza dell'opera all'interno della produzione dell'artista. Le opere pittoriche che esprimono in maniera riconoscibile la sua poetica concettuale costituiscono una componente significativa della sua produzione. Tevere (2006), realizzata in acrilico su tela e legno, appartiene alla produzione matura dell'artista e presenta un interessante dialogo tra materia pittorica e riferimento culturale. 🏛️ Contesto storico e istituzionale Biennale di Venezia: Isgrò ha partecipato a diverse edizioni della manifestazione, contribuendo al dibattito sull'arte concettuale e sui linguaggi contemporanei. Palazzo Reale, Milano: nel 2016 una grande retrospettiva ha ripercorso oltre cinquant'anni della sua attività artistica. Fondazione Giorgio Cini, Venezia: nel 2019 ha ospitato un'importante mostra dedicata alla sua ricerca. Riconoscimento internazionale: la sua produzione è stata presentata in numerose istituzioni culturali, consolidando il ruolo dell'artista nella storia dell'arte contemporanea. Perché quest'opera è rilevante ✅ Un protagonista dell'arte concettuale italiana: Emilio Isgrò ha sviluppato un linguaggio artistico originale e immediatamente riconoscibile. ✅ Realizzata nel 2006: un'opera appartenente alla fase matura della sua produzione. ✅ Un titolo dal forte valore simbolico: il Tevere richiama la storia di Roma, la memoria collettiva e il trascorrere del tempo. ✅ Tecnica mista su tela e legno: una combinazione di materiali che amplia le possibilità espressive della pittura. ✅ Dialogo tra arte e cultura: il riferimento geografico diventa occasione di riflessione sull'identità e sulla trasformazione. ✅ Una poetica di grande profondità: l'opera si inserisce nell'universo concettuale di Isgrò, dove parola, immagine e memoria si incontrano.

Prezzo totale del bene€54,000.00
Disponibile fino a11 / 2026
Quote vendute92%

Carte & Comics

Pokémon — Bundle 8 Elite Trainer Box Sealed Lost Origin (ENG)
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Pokémon — Bundle 8 Elite Trainer Box Sealed Lost Origin (ENG)

Lost Origin — 8× ETB ENG Ogni ETB contiene: 8 bustine di Lost Origin 1 carta promo Accessori completi da gioco ⭐ Le carte più iconiche del bundle Lost Origin: Giratina VSTAR Gold — una delle chase card più iconiche della generazione Aerodactyl V Alt Art — artwork straordinario, amatissimo dalla community Trainer Gallery — la sottoserie più collezionata del set 🔒 Condizione Tutte le ETB factory sealed, originali Pokémon Prodotto ufficiale in ottimo stato da collezione 📋 Dettagli Formato: Elite Trainer Box Lingue: Inglese Espansioni: Lost Origin 🔍 il set Lost Origin rappresenta uno dei momenti più alti dell'era Spada e Scudo — uno dei set più oscuri e narrativamente ricchi della stessa generazione. 🎯 Ideale per Collezionisti sealed che vogliono rappresentare due dei set più significativi dell'era Spada e Scudo Appassionati che cercano le chase card più iconiche della generazione ancora in forma sealed Chi vuole vivere l'esperienza di apertura su prodotti di livello collezionistico Chi desidera un bundle uniforme da preservare o da aprire

Prezzo totale del bene€1,900.00
Disponibile fino a11 / 2026
Quote vendute68%
One Piece – Shonen Jump Exhibition Collection Vol. 3 (Prism) - 50esimo anniversario  PSA 10 | Giapponese (II)
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One Piece – Shonen Jump Exhibition Collection Vol. 3 (Prism) - 50esimo anniversario PSA 10 | Giapponese (II)

Set: 2018 Shonen Jump – One Piece, A/S Collection Volume 3 Numero carta: #02 (3-02 R) Variante: Foil prismatico Grading: PSA 10 GEM MINT Descrizione Una carta da collezione dedicata a One Piece, uscita nel 2018 come parte della Collection Volume 3 legata a Shonen Jump. Sulla carta compare il logo della mostra celebrativa della rivista. L'illustrazione riunisce quasi tutta la ciurma di Cappello di Paglia in una composizione corale: Rufy, Zoro, Nami, Usop, Sanji, Robin, Franky, Brook e Jinbe. Il titolo One Piece campeggia in basso e il tema della carta richiama la storia della rivista, a partire dagli anni 2000. Il fondo con foil a prisma geometrico dà un effetto scintillante molto marcato, che fa risaltare i colori caldi e saturi dei personaggi. Punti di forza • Soggetto di massimo richiamo: One Piece è uno dei manga più venduti e amati al mondo. La ciurma al completo è tra i soggetti più desiderati dai fan. • Illustrazione corale: quasi tutti i protagonisti sono presenti in una sola carta, quindi funziona bene sia come pezzo da collezione sia come oggetto da esposizione. • Foil prismatico: la finitura olografica la rende molto più scenografica e fotogenica di una carta standard. • Legata a Shonen Jump: il riferimento alla rivista storica che ha pubblicato One Piece dà un valore celebrativo e culturale in più. • PSA 10 GEM MINT: il grado massimo assegnabile. Un risultato notevole su una carta con foil prismatico, delicato su bordi e superficie. • Pezzo da nicchia: non è una carta da gioco ma un collezionabile celebrativo, quindi più difficile da reperire dei prodotti TCG di larga distribuzione. Perché acquistarla Questa carta è ideale per i fan di One Piece e per chi collezionista memorabilia di Shonen Jump. Unisce un soggetto popolarissimo, un'illustrazione con tutta la ciurma, una finitura prismatica e un grading perfetto. Si presta bene sia a una collezione tematica dedicata a One Piece sia alla vendita a un pubblico fuori dal mondo Pokémon, che di solito ha un bacino di acquirenti diverso.

Prezzo totale del bene€3,450.00
Disponibile fino a10 / 2026
Quote vendute86%

Vini

Petrus 2024 - Lotto di 3 bottiglie
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Petrus 2024 - Lotto di 3 bottiglie

A Pétrus non c'è uno château. Nessuna torre, nessun cancello in ferro battuto, nessun viale di ghiaia: un edificio basso, e una collinetta di undici ettari e mezzo che a Pomerol chiamano semplicemente il poggio. Sotto ci sono quaranta milioni di anni di argilla blu smectitica, un materiale che nel resto della Rive Droite non affiora da nessun'altra parte e che si comporta come una spugna al contrario — si gonfia con l'umidità, si serra nella siccità, e restituisce alle radici esattamente l'acqua che serve nel momento in cui serve. Da quel poggio escono circa 2.500 casse l'anno per il mondo intero: la produzione di una piccola azienda di paese, divisa fra cinque continenti e tre generazioni di collezionisti che quando una bottiglia entra in cantina, di norma, non la fanno più uscire. Il 2024 è l'annata in cui Pomerol si è ripresa la scena dopo anni in cui il Médoc aveva monopolizzato la conversazione, e Pétrus l'ha chiusa con quello che la critica ha trattato non come un grande vino dell'annata, ma come il punto d'arrivo di una generazione. Il lotto è composto da tre bottiglie da 75 cl. Merlot in purezza, come tutto Pétrus da quando Olivier Berrouet — alla guida dal 2008, subentrato al padre Jean-Claude — ha congedato le ultime tracce di Cabernet Franc. Dodici parcelle vinificate separatamente in altrettante vasche di cemento termocondizionate, età media delle viti intorno ai quarant'anni, densità fra 6.600 e 7.000 ceppi per ettaro, nessun diradamento verde ma riduzione della resa per spuntatura del grappolo. Affinamento di diciotto-venti mesi in rovere francese con circa il 50% di legno nuovo, percentuale volutamente bassa per gli standard bordolesi contemporanei e coerente con una casa che non ha mai avuto bisogno del legno per farsi riconoscere. Vendemmia dal 14 al 29 settembre 2024, 14,6% di alcol, pH 3,7. Delle tre bottiglie, una è nuda; le altre due sono ciascuna nella propria cassa originale Pétrus da una bottiglia, con le reggette ancora integre e mai forzate — la configurazione che il mercato specialistico considera la forma più pulita di provenienza, perché è l'unica che non richiede di essere raccontata. La firma di questa annata è una decisione presa in vigna, non in cantina. Nel 2024 Berrouet ha lasciato le uve sulla pianta fra i cinquanta e i sessanta giorni dall'invaiatura, contro i quarantacinque che a Pétrus sono la norma: una scommessa sulla capacità dell'argilla di reggere un'estate calda senza mandare il Merlot in sovramaturazione. Ha funzionato, e il risultato è un vino con 14,6 gradi che non sa di alcol, con un pH alto sulla carta che in bocca si traduce in tensione invece che in mollezza. Tartufo, oliva nera, liquirizia scura, e una trama tannica che ti accorgi di aver attraversato solo dopo che è già passata. La finestra di consumo è aperta, ma l'orizzonte reale di questa bottiglia sono i quaranta-sessant'anni. Sui punteggi il 2024 è uno dei rarissimi casi di convergenza quasi totale della critica internazionale: cento centesimi da Wine Advocate con Lisa Perrotti-Brown MW, cento da Vinous, cento da James Suckling, cento da Jane Anson, 99 da Tim Atkin MW, 98+ da Neal Martin e 18,5 su 20 da Jancis Robinson MW. Quattro punteggi pieni sullo stesso vino, a Bordeaux, si contano sulle dita di una mano per decennio. Sul fronte del valore collezionistico, il lotto a € 10.800 corrisponde a € 3.600 a bottiglia, un livello che si colloca sotto l'intera forchetta oggi verificabile. Sul canale asta, iDealwine ha battuto di recente una singola bottiglia 2024 di livello normale con cofanetto lievemente rovinato a € 2.940 di aggiudicazione, pari a € 3.698 una volta pagate le commissioni d'acquisto. In Inghilterra Farr Vintners quota la cassa originale reggettata da sei bottiglie a £ 19.500 in bond, circa € 3.790 a bottiglia prima di dazi e IVA, mentre Brunswick Fine Wines espone tre bottiglie in cassa originale a £ 10.512 con dazi e IVA assolti, poco più di € 4.080 a bottiglia. Salendo al retail specialistico continentale, la media globale Wine-Searcher di giugno 2026 si è fissata a $ 5.988 — circa € 5.160 — e Cavissima in Francia tiene il listino a € 5.300; negli Stati Uniti Millesima chiede $ 7.985 a bottiglia. Il contesto di categoria aiuta a leggere il momento: Bordeaux pesa oggi il 31,4% del valore scambiato su Liv-ex da inizio anno, il minimo da quando esiste la serie storica, ma a luglio gli scambi complessivi hanno toccato il livello più alto da oltre un anno, e Pétrus compare stabilmente fra le etichette più movimentate insieme a Lafite, Mouton e Le Pin. Su un orizzonte di 6/12 mesi il valore collezionistico stimato del lotto si colloca in un range fra € 12.300 e € 13.200, sostenuto dalla distanza fra il prezzo d'ingresso e i listini specialistici già attivi sullo stesso identico formato, dalla scarsità crescente di casse originali mai aperte e dal progressivo assottigliarsi delle bottiglie 2024 in condizioni pulite; qualora il retail continentale recuperasse i livelli francesi attuali, la stima si estende verso € 15.000. Le casse da una bottiglia Pétrus le costruisce per un motivo preciso: sa che questo vino viaggia da solo, una bottiglia alla volta, verso tre cantine diverse. Qui invece ne restano due ancora chiuse, e una terza che aspetta soltanto qualcuno con il coraggio di stapparla.

Prezzo totale del bene€9,900.00
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Distillati

The Macallan – Red Collection 78 Years Old (II)
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The Macallan – Red Collection 78 Years Old (II)

Il tempo diventa leggenda Ci sono whisky che raccontano una tradizione. Altri che rappresentano un'epoca. The Macallan Red Collection 78 Years Old va oltre entrambe queste dimensioni, racchiudendo in una singola bottiglia quasi otto decenni di storia, maestria artigianale e ricerca dell'eccellenza. Nato nel cuore dello Speyside scozzese , questo straordinario Single Malt Scotch Whisky rappresenta una delle espressioni più rare e prestigiose mai realizzate dalla celebre distilleria The Macallan. Presentato nel 2020 all'interno dell'esclusiva Red Collection , il 78 Years Old ha segnato un traguardo storico: al momento del lancio era il whisky più antico mai commercializzato dalla Maison. Settantotto anni di maturazione. Un'eredità senza tempo. Una delle espressioni più straordinarie dell'arte della distillazione scozzese. The Macallan: un'eredità di eccellenza dal 1824 Nel panorama mondiale dei grandi distillati, pochi nomi evocano lo stesso prestigio di The Macallan . Fondata nel 1824 nello Speyside, in Scozia, la distilleria ha costruito la propria reputazione attraverso una costante ricerca della qualità, un'attenzione straordinaria alla selezione delle botti e una profonda conoscenza dei processi di maturazione. La Red Collection celebra questo patrimonio storico, richiamando attraverso il colore rosso alcuni dei simboli più rappresentativi della Maison, dalle prime tradizioni produttive alle espressioni più prestigiose della sua storia. All'interno di questa collezione, il 78 Years Old occupa una posizione di assoluto rilievo, testimoniando la capacità di The Macallan di custodire e valorizzare whisky destinati a maturare attraverso generazioni. Un'espressione che trasforma il tempo in un autentico simbolo di eccellenza. Red Collection 78 Years Old: l'essenza di otto decenni Il protagonista di questa proposta è The Macallan Red Collection 78 Years Old , un Single Malt Scotch Whisky che deve la propria straordinaria complessità a ben 78 anni di maturazione in botti di rovere accuratamente selezionate. Un percorso eccezionalmente lungo, durante il quale il distillato ha sviluppato una ricchezza aromatica e una profondità difficilmente riscontrabili nelle espressioni più giovani. Al naso emergono eleganti note di frutta secca, agrumi, spezie dolci e rovere , accompagnate da delicate sfumature di cioccolato fondente e vaniglia. Al palato si distingue per una struttura raffinata e avvolgente, nella quale sentori di frutta matura, zenzero e spezie si intrecciano armoniosamente, dando vita a un finale lungo, complesso e persistente. La bottiglia è custodita in una prestigiosa confezione artigianale in rovere, rivestita in pelle scozzese, concepita per esaltare il carattere esclusivo di questa straordinaria release. Un whisky che non si limita a rappresentare il trascorrere del tempo, ma ne custodisce l'essenza più preziosa. Scheda tecnica Produttore: The Macallan Collezione: The Red Collection Etichetta: 78 Years Old Tipologia: Single Malt Scotch Whisky Provenienza: Speyside, Scozia Anno di lancio: 2020 Invecchiamento: 78 anni Maturazione: Botti di rovere accuratamente selezionate Gradazione alcolica: 42,2% Vol. Formato: 1 bottiglia da 0,70 L Confezione: Cofanetto originale in rovere rivestito in pelle scozzese, se presente nell'esemplare proposto ⭐ Un'icona di particolare rilevanza collezionistica 78 anni. Una sola bottiglia. Un primato nella storia di The Macallan. La straordinarietà di questa espressione risiede nella combinazione di un invecchiamento eccezionale, una disponibilità limitata e l'appartenenza a una delle collezioni più prestigiose della distilleria. Il Red Collection 78 Years Old rappresenta una testimonianza significativa della storia di The Macallan, distinguendosi per la sua longevità e per il primato raggiunto al momento del lancio. La crescente attenzione del collezionismo internazionale verso le release storiche e i whisky di eccezionale anzianità contribuisce a rendere questa bottiglia un'espressione particolarmente riconoscibile nel panorama dei distillati di alta gamma. Una creazione che unisce rarità, prestigio e valore storico , destinata agli appassionati che ricercano le testimonianze più significative dell'eccellenza scozzese. 🎯 Perché scegliere questa bottiglia Un nome leggendario: The Macallan, simbolo internazionale di prestigio, tradizione e maestria nella produzione di Single Malt Scotch Whisky. Un invecchiamento eccezionale: 78 anni di maturazione, una longevità straordinaria anche nel panorama dei whisky più esclusivi. Un primato storico: al momento del lancio nel 2020, il whisky più antico mai commercializzato dalla distilleria. Una collezione iconica: la Red Collection, espressione della storia e dell'identità più prestigiosa di The Macallan. Una rarità da collezione: una release di particolare interesse per la sua anzianità, il prestigio della Maison e la disponibilità limitata. Il privilegio di custodire 78 anni di storia Il tempo passa. Le leggende rimangono. The Macallan Red Collection 78 Years Old è molto più di un whisky: è la testimonianza di un sapere artigianale tramandato attraverso generazioni, di una tradizione iniziata nel 1824 e di un percorso di maturazione che attraversa quasi otto decenni. Ogni dettaglio, dalla selezione delle botti alla raffinatezza della presentazione, racconta la dedizione di una Maison che ha fatto dell'eccellenza il proprio segno distintivo. Una sola bottiglia che racchiude 78 anni di storia. Un'espressione straordinaria, pensata per chi riconosce il prestigio delle grandi creazioni, apprezza l'autenticità e desidera custodire una delle testimonianze più affascinanti dell'arte del whisky scozzese.

Prezzo totale del bene€64,500.00
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The Macallan 30 Double Cask (VIX)
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The Macallan 30 Double Cask (VIX)

Il Macallan 30 Years Double Cask rappresenta una delle espressioni più raffinate della storica distilleria di Speyside . Invecchiato per tre decenni in una combinazione di botti di rovere europeo e americano stagionate con sherry, unisce potenza e delicatezza in uno stile armonico e avvolgente, emblema della linea Double Cask. Il profilo sensoriale è elegante e sfaccettato: al naso emergono miele, caramello, agrumi canditi, frutta secca e vaniglia. Al palato rivela un equilibrio impeccabile tra dolcezza e spezie, con note di cioccolato al latte, zenzero, frutta tropicale e quercia fine. Il finale è lungo, vellutato e complesso, con richiami di spezie dolci e legno tostato. _____________ Distilleria: The Macallan (Speyside, Scozia) Edizione: Double Cask Età: 30 anni Maturazione: botti di rovere europeo e americano stagionate con sherry Gradazione: 43% vol. Formato: 0,70 L Produzione: estremamente limitata _____________ ⭐ Riconoscimenti e rilevanza collezionistica Una delle release più ricercate della gamma Macallan Double Cask. L’uso combinato di botti di rovere europeo e americano crea un profilo complesso e avvolgente, apprezzato dalla critica. Ogni uscita del 30 Years Double Cask va rapidamente esaurita, con crescente richiesta tra i collezionisti internazionali. _____________ 🎯 Perché acquistare quote di queste bottiglie ✅ Uno dei Macallan più ricercati della linea Double Cask ✅ 30 anni di invecchiamento in botti di rovere europeo e americano stagionate con sherry ✅ Produzione estremamente limitata, con disponibilità ridottissima sul mercato ✅ Forte domanda internazionale e rapido sold-out a ogni uscita

Prezzo totale del bene€3,800.00
Disponibile fino a01 / 2027
Quote vendute92%

Art

Emilio Isgrò  - Tevere, 2006 Acrilic on canvas and wood
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Emilio Isgrò - Tevere, 2006 Acrilic on canvas and wood

Emilio Isgrò (Barcellona Pozzo di Gotto, 1937) è uno dei protagonisti più autorevoli dell'arte concettuale italiana e internazionale. Artista, poeta, scrittore e drammaturgo, ha rivoluzionato il rapporto tra parola, immagine e significato attraverso l'invenzione della cancellatura , linguaggio artistico introdotto negli anni Sessanta e divenuto il tratto distintivo della sua ricerca. La sua produzione si sviluppa attraverso pittura, scultura, installazione e sperimentazione linguistica, dando vita a opere che esplorano i temi della memoria, dell'identità, della storia e della comunicazione. Per Isgrò, cancellare non significa distruggere, ma creare nuove possibilità di interpretazione: l'assenza diventa presenza, il silenzio si trasforma in linguaggio e ciò che viene sottratto acquista un nuovo significato . Nel corso di oltre sessant'anni di attività, l'artista ha costruito un universo espressivo riconoscibile, capace di coniugare rigore concettuale, sensibilità poetica e riflessione culturale. Titolo: Tevere Artista: Emilio Isgrò Anno: 2006 Tecnica: Acrilico su tela e legno ( Acrylic on canvas and wood ) Dimensioni: 80 × 60 cm Un fiume come simbolo della memoria Realizzata nel 2006 , Tevere si inserisce nella ricerca artistica di Emilio Isgrò, nella quale parole, immagini e riferimenti culturali diventano strumenti per interrogare il significato della memoria e della conoscenza. Il titolo richiama uno dei simboli più riconoscibili della storia italiana: il Tevere , il fiume che attraversa Roma e che, nel corso dei secoli, ha accompagnato lo sviluppo della città e della sua identità culturale. Più che un semplice riferimento geografico, il Tevere può essere letto come una metafora del tempo: un corso d'acqua che attraversa epoche, custodisce tracce del passato e continua a rinnovarsi. In questa prospettiva, il titolo dell'opera apre una riflessione sul rapporto tra storia, permanenza e trasformazione , temi profondamente legati alla poetica di Isgrò. Tra materia, linguaggio e significato La combinazione di acrilico, tela e legno introduce una dimensione materiale che affianca la componente concettuale dell'opera. La tela richiama la tradizione pittorica, mentre il legno conferisce una presenza fisica alla composizione, contribuendo al dialogo tra superficie, struttura e spazio. Nella ricerca di Isgrò, il significato di un'opera non dipende soltanto da ciò che viene mostrato, ma anche da ciò che viene suggerito, nascosto o lasciato all'immaginazione dello spettatore. Tevere può così essere interpretata come un invito a considerare la storia non come una narrazione immutabile, ma come un insieme di tracce, stratificazioni e interpretazioni in continua evoluzione. Il riferimento al fiume rafforza questa lettura: come l'acqua modifica lentamente il paesaggio, anche la memoria trasforma il modo in cui comprendiamo il passato . Il valore poetico della trasformazione Uno degli aspetti più affascinanti della ricerca di Isgrò è la capacità di attribuire significati nuovi a elementi familiari. Un nome, una parola o un riferimento geografico possono diventare il punto di partenza per una riflessione più ampia sul rapporto tra individuo e memoria collettiva. In Tevere , il richiamo a un luogo profondamente radicato nell'immaginario italiano suggerisce una connessione tra identità culturale e scorrere del tempo. L'opera si colloca idealmente in quel territorio di confine tra pittura e poesia che caratterizza il percorso dell'artista, nel quale l'immagine non si limita a rappresentare, ma invita a pensare . 📈 Dati di mercato Emilio Isgrò occupa una posizione consolidata nel panorama dell'arte contemporanea italiana, grazie a una ricerca originale che ha contribuito a ridefinire il rapporto tra linguaggio e rappresentazione visiva. Il suo mercato comprende opere su tela, lavori su carta, sculture e installazioni, con quotazioni differenti in funzione del periodo di realizzazione, delle dimensioni, della tecnica, della provenienza e della rilevanza dell'opera all'interno della produzione dell'artista. Le opere pittoriche che esprimono in maniera riconoscibile la sua poetica concettuale costituiscono una componente significativa della sua produzione. Tevere (2006), realizzata in acrilico su tela e legno, appartiene alla produzione matura dell'artista e presenta un interessante dialogo tra materia pittorica e riferimento culturale. 🏛️ Contesto storico e istituzionale Biennale di Venezia: Isgrò ha partecipato a diverse edizioni della manifestazione, contribuendo al dibattito sull'arte concettuale e sui linguaggi contemporanei. Palazzo Reale, Milano: nel 2016 una grande retrospettiva ha ripercorso oltre cinquant'anni della sua attività artistica. Fondazione Giorgio Cini, Venezia: nel 2019 ha ospitato un'importante mostra dedicata alla sua ricerca. Riconoscimento internazionale: la sua produzione è stata presentata in numerose istituzioni culturali, consolidando il ruolo dell'artista nella storia dell'arte contemporanea. Perché quest'opera è rilevante ✅ Un protagonista dell'arte concettuale italiana: Emilio Isgrò ha sviluppato un linguaggio artistico originale e immediatamente riconoscibile. ✅ Realizzata nel 2006: un'opera appartenente alla fase matura della sua produzione. ✅ Un titolo dal forte valore simbolico: il Tevere richiama la storia di Roma, la memoria collettiva e il trascorrere del tempo. ✅ Tecnica mista su tela e legno: una combinazione di materiali che amplia le possibilità espressive della pittura. ✅ Dialogo tra arte e cultura: il riferimento geografico diventa occasione di riflessione sull'identità e sulla trasformazione. ✅ Una poetica di grande profondità: l'opera si inserisce nell'universo concettuale di Isgrò, dove parola, immagine e memoria si incontrano.

Prezzo totale del bene€54,000.00
Disponibile fino a11 / 2026
Quote vendute92%

Carte & Comics

Pokémon — Bundle 8 Elite Trainer Box Sealed Lost Origin (ENG)
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Pokémon — Bundle 8 Elite Trainer Box Sealed Lost Origin (ENG)

Lost Origin — 8× ETB ENG Ogni ETB contiene: 8 bustine di Lost Origin 1 carta promo Accessori completi da gioco ⭐ Le carte più iconiche del bundle Lost Origin: Giratina VSTAR Gold — una delle chase card più iconiche della generazione Aerodactyl V Alt Art — artwork straordinario, amatissimo dalla community Trainer Gallery — la sottoserie più collezionata del set 🔒 Condizione Tutte le ETB factory sealed, originali Pokémon Prodotto ufficiale in ottimo stato da collezione 📋 Dettagli Formato: Elite Trainer Box Lingue: Inglese Espansioni: Lost Origin 🔍 il set Lost Origin rappresenta uno dei momenti più alti dell'era Spada e Scudo — uno dei set più oscuri e narrativamente ricchi della stessa generazione. 🎯 Ideale per Collezionisti sealed che vogliono rappresentare due dei set più significativi dell'era Spada e Scudo Appassionati che cercano le chase card più iconiche della generazione ancora in forma sealed Chi vuole vivere l'esperienza di apertura su prodotti di livello collezionistico Chi desidera un bundle uniforme da preservare o da aprire

Prezzo totale del bene€1,900.00
Disponibile fino a11 / 2026
Quote vendute68%
One Piece – Shonen Jump Exhibition Collection Vol. 3 (Prism) - 50esimo anniversario  PSA 10 | Giapponese (II)
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One Piece – Shonen Jump Exhibition Collection Vol. 3 (Prism) - 50esimo anniversario PSA 10 | Giapponese (II)

Set: 2018 Shonen Jump – One Piece, A/S Collection Volume 3 Numero carta: #02 (3-02 R) Variante: Foil prismatico Grading: PSA 10 GEM MINT Descrizione Una carta da collezione dedicata a One Piece, uscita nel 2018 come parte della Collection Volume 3 legata a Shonen Jump. Sulla carta compare il logo della mostra celebrativa della rivista. L'illustrazione riunisce quasi tutta la ciurma di Cappello di Paglia in una composizione corale: Rufy, Zoro, Nami, Usop, Sanji, Robin, Franky, Brook e Jinbe. Il titolo One Piece campeggia in basso e il tema della carta richiama la storia della rivista, a partire dagli anni 2000. Il fondo con foil a prisma geometrico dà un effetto scintillante molto marcato, che fa risaltare i colori caldi e saturi dei personaggi. Punti di forza • Soggetto di massimo richiamo: One Piece è uno dei manga più venduti e amati al mondo. La ciurma al completo è tra i soggetti più desiderati dai fan. • Illustrazione corale: quasi tutti i protagonisti sono presenti in una sola carta, quindi funziona bene sia come pezzo da collezione sia come oggetto da esposizione. • Foil prismatico: la finitura olografica la rende molto più scenografica e fotogenica di una carta standard. • Legata a Shonen Jump: il riferimento alla rivista storica che ha pubblicato One Piece dà un valore celebrativo e culturale in più. • PSA 10 GEM MINT: il grado massimo assegnabile. Un risultato notevole su una carta con foil prismatico, delicato su bordi e superficie. • Pezzo da nicchia: non è una carta da gioco ma un collezionabile celebrativo, quindi più difficile da reperire dei prodotti TCG di larga distribuzione. Perché acquistarla Questa carta è ideale per i fan di One Piece e per chi collezionista memorabilia di Shonen Jump. Unisce un soggetto popolarissimo, un'illustrazione con tutta la ciurma, una finitura prismatica e un grading perfetto. Si presta bene sia a una collezione tematica dedicata a One Piece sia alla vendita a un pubblico fuori dal mondo Pokémon, che di solito ha un bacino di acquirenti diverso.

Prezzo totale del bene€3,450.00
Disponibile fino a10 / 2026
Quote vendute86%

Vini

Petrus 2024 - Lotto di 3 bottiglie
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Petrus 2024 - Lotto di 3 bottiglie

A Pétrus non c'è uno château. Nessuna torre, nessun cancello in ferro battuto, nessun viale di ghiaia: un edificio basso, e una collinetta di undici ettari e mezzo che a Pomerol chiamano semplicemente il poggio. Sotto ci sono quaranta milioni di anni di argilla blu smectitica, un materiale che nel resto della Rive Droite non affiora da nessun'altra parte e che si comporta come una spugna al contrario — si gonfia con l'umidità, si serra nella siccità, e restituisce alle radici esattamente l'acqua che serve nel momento in cui serve. Da quel poggio escono circa 2.500 casse l'anno per il mondo intero: la produzione di una piccola azienda di paese, divisa fra cinque continenti e tre generazioni di collezionisti che quando una bottiglia entra in cantina, di norma, non la fanno più uscire. Il 2024 è l'annata in cui Pomerol si è ripresa la scena dopo anni in cui il Médoc aveva monopolizzato la conversazione, e Pétrus l'ha chiusa con quello che la critica ha trattato non come un grande vino dell'annata, ma come il punto d'arrivo di una generazione. Il lotto è composto da tre bottiglie da 75 cl. Merlot in purezza, come tutto Pétrus da quando Olivier Berrouet — alla guida dal 2008, subentrato al padre Jean-Claude — ha congedato le ultime tracce di Cabernet Franc. Dodici parcelle vinificate separatamente in altrettante vasche di cemento termocondizionate, età media delle viti intorno ai quarant'anni, densità fra 6.600 e 7.000 ceppi per ettaro, nessun diradamento verde ma riduzione della resa per spuntatura del grappolo. Affinamento di diciotto-venti mesi in rovere francese con circa il 50% di legno nuovo, percentuale volutamente bassa per gli standard bordolesi contemporanei e coerente con una casa che non ha mai avuto bisogno del legno per farsi riconoscere. Vendemmia dal 14 al 29 settembre 2024, 14,6% di alcol, pH 3,7. Delle tre bottiglie, una è nuda; le altre due sono ciascuna nella propria cassa originale Pétrus da una bottiglia, con le reggette ancora integre e mai forzate — la configurazione che il mercato specialistico considera la forma più pulita di provenienza, perché è l'unica che non richiede di essere raccontata. La firma di questa annata è una decisione presa in vigna, non in cantina. Nel 2024 Berrouet ha lasciato le uve sulla pianta fra i cinquanta e i sessanta giorni dall'invaiatura, contro i quarantacinque che a Pétrus sono la norma: una scommessa sulla capacità dell'argilla di reggere un'estate calda senza mandare il Merlot in sovramaturazione. Ha funzionato, e il risultato è un vino con 14,6 gradi che non sa di alcol, con un pH alto sulla carta che in bocca si traduce in tensione invece che in mollezza. Tartufo, oliva nera, liquirizia scura, e una trama tannica che ti accorgi di aver attraversato solo dopo che è già passata. La finestra di consumo è aperta, ma l'orizzonte reale di questa bottiglia sono i quaranta-sessant'anni. Sui punteggi il 2024 è uno dei rarissimi casi di convergenza quasi totale della critica internazionale: cento centesimi da Wine Advocate con Lisa Perrotti-Brown MW, cento da Vinous, cento da James Suckling, cento da Jane Anson, 99 da Tim Atkin MW, 98+ da Neal Martin e 18,5 su 20 da Jancis Robinson MW. Quattro punteggi pieni sullo stesso vino, a Bordeaux, si contano sulle dita di una mano per decennio. Sul fronte del valore collezionistico, il lotto a € 10.800 corrisponde a € 3.600 a bottiglia, un livello che si colloca sotto l'intera forchetta oggi verificabile. Sul canale asta, iDealwine ha battuto di recente una singola bottiglia 2024 di livello normale con cofanetto lievemente rovinato a € 2.940 di aggiudicazione, pari a € 3.698 una volta pagate le commissioni d'acquisto. In Inghilterra Farr Vintners quota la cassa originale reggettata da sei bottiglie a £ 19.500 in bond, circa € 3.790 a bottiglia prima di dazi e IVA, mentre Brunswick Fine Wines espone tre bottiglie in cassa originale a £ 10.512 con dazi e IVA assolti, poco più di € 4.080 a bottiglia. Salendo al retail specialistico continentale, la media globale Wine-Searcher di giugno 2026 si è fissata a $ 5.988 — circa € 5.160 — e Cavissima in Francia tiene il listino a € 5.300; negli Stati Uniti Millesima chiede $ 7.985 a bottiglia. Il contesto di categoria aiuta a leggere il momento: Bordeaux pesa oggi il 31,4% del valore scambiato su Liv-ex da inizio anno, il minimo da quando esiste la serie storica, ma a luglio gli scambi complessivi hanno toccato il livello più alto da oltre un anno, e Pétrus compare stabilmente fra le etichette più movimentate insieme a Lafite, Mouton e Le Pin. Su un orizzonte di 6/12 mesi il valore collezionistico stimato del lotto si colloca in un range fra € 12.300 e € 13.200, sostenuto dalla distanza fra il prezzo d'ingresso e i listini specialistici già attivi sullo stesso identico formato, dalla scarsità crescente di casse originali mai aperte e dal progressivo assottigliarsi delle bottiglie 2024 in condizioni pulite; qualora il retail continentale recuperasse i livelli francesi attuali, la stima si estende verso € 15.000. Le casse da una bottiglia Pétrus le costruisce per un motivo preciso: sa che questo vino viaggia da solo, una bottiglia alla volta, verso tre cantine diverse. Qui invece ne restano due ancora chiuse, e una terza che aspetta soltanto qualcuno con il coraggio di stapparla.

Prezzo totale del bene€9,900.00
Disponibile fino a01 / 2027
Quote vendute56%

Distillati

The Macallan – Red Collection 78 Years Old (II)
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The Macallan – Red Collection 78 Years Old (II)

Il tempo diventa leggenda Ci sono whisky che raccontano una tradizione. Altri che rappresentano un'epoca. The Macallan Red Collection 78 Years Old va oltre entrambe queste dimensioni, racchiudendo in una singola bottiglia quasi otto decenni di storia, maestria artigianale e ricerca dell'eccellenza. Nato nel cuore dello Speyside scozzese , questo straordinario Single Malt Scotch Whisky rappresenta una delle espressioni più rare e prestigiose mai realizzate dalla celebre distilleria The Macallan. Presentato nel 2020 all'interno dell'esclusiva Red Collection , il 78 Years Old ha segnato un traguardo storico: al momento del lancio era il whisky più antico mai commercializzato dalla Maison. Settantotto anni di maturazione. Un'eredità senza tempo. Una delle espressioni più straordinarie dell'arte della distillazione scozzese. The Macallan: un'eredità di eccellenza dal 1824 Nel panorama mondiale dei grandi distillati, pochi nomi evocano lo stesso prestigio di The Macallan . Fondata nel 1824 nello Speyside, in Scozia, la distilleria ha costruito la propria reputazione attraverso una costante ricerca della qualità, un'attenzione straordinaria alla selezione delle botti e una profonda conoscenza dei processi di maturazione. La Red Collection celebra questo patrimonio storico, richiamando attraverso il colore rosso alcuni dei simboli più rappresentativi della Maison, dalle prime tradizioni produttive alle espressioni più prestigiose della sua storia. All'interno di questa collezione, il 78 Years Old occupa una posizione di assoluto rilievo, testimoniando la capacità di The Macallan di custodire e valorizzare whisky destinati a maturare attraverso generazioni. Un'espressione che trasforma il tempo in un autentico simbolo di eccellenza. Red Collection 78 Years Old: l'essenza di otto decenni Il protagonista di questa proposta è The Macallan Red Collection 78 Years Old , un Single Malt Scotch Whisky che deve la propria straordinaria complessità a ben 78 anni di maturazione in botti di rovere accuratamente selezionate. Un percorso eccezionalmente lungo, durante il quale il distillato ha sviluppato una ricchezza aromatica e una profondità difficilmente riscontrabili nelle espressioni più giovani. Al naso emergono eleganti note di frutta secca, agrumi, spezie dolci e rovere , accompagnate da delicate sfumature di cioccolato fondente e vaniglia. Al palato si distingue per una struttura raffinata e avvolgente, nella quale sentori di frutta matura, zenzero e spezie si intrecciano armoniosamente, dando vita a un finale lungo, complesso e persistente. La bottiglia è custodita in una prestigiosa confezione artigianale in rovere, rivestita in pelle scozzese, concepita per esaltare il carattere esclusivo di questa straordinaria release. Un whisky che non si limita a rappresentare il trascorrere del tempo, ma ne custodisce l'essenza più preziosa. Scheda tecnica Produttore: The Macallan Collezione: The Red Collection Etichetta: 78 Years Old Tipologia: Single Malt Scotch Whisky Provenienza: Speyside, Scozia Anno di lancio: 2020 Invecchiamento: 78 anni Maturazione: Botti di rovere accuratamente selezionate Gradazione alcolica: 42,2% Vol. Formato: 1 bottiglia da 0,70 L Confezione: Cofanetto originale in rovere rivestito in pelle scozzese, se presente nell'esemplare proposto ⭐ Un'icona di particolare rilevanza collezionistica 78 anni. Una sola bottiglia. Un primato nella storia di The Macallan. La straordinarietà di questa espressione risiede nella combinazione di un invecchiamento eccezionale, una disponibilità limitata e l'appartenenza a una delle collezioni più prestigiose della distilleria. Il Red Collection 78 Years Old rappresenta una testimonianza significativa della storia di The Macallan, distinguendosi per la sua longevità e per il primato raggiunto al momento del lancio. La crescente attenzione del collezionismo internazionale verso le release storiche e i whisky di eccezionale anzianità contribuisce a rendere questa bottiglia un'espressione particolarmente riconoscibile nel panorama dei distillati di alta gamma. Una creazione che unisce rarità, prestigio e valore storico , destinata agli appassionati che ricercano le testimonianze più significative dell'eccellenza scozzese. 🎯 Perché scegliere questa bottiglia Un nome leggendario: The Macallan, simbolo internazionale di prestigio, tradizione e maestria nella produzione di Single Malt Scotch Whisky. Un invecchiamento eccezionale: 78 anni di maturazione, una longevità straordinaria anche nel panorama dei whisky più esclusivi. Un primato storico: al momento del lancio nel 2020, il whisky più antico mai commercializzato dalla distilleria. Una collezione iconica: la Red Collection, espressione della storia e dell'identità più prestigiosa di The Macallan. Una rarità da collezione: una release di particolare interesse per la sua anzianità, il prestigio della Maison e la disponibilità limitata. Il privilegio di custodire 78 anni di storia Il tempo passa. Le leggende rimangono. The Macallan Red Collection 78 Years Old è molto più di un whisky: è la testimonianza di un sapere artigianale tramandato attraverso generazioni, di una tradizione iniziata nel 1824 e di un percorso di maturazione che attraversa quasi otto decenni. Ogni dettaglio, dalla selezione delle botti alla raffinatezza della presentazione, racconta la dedizione di una Maison che ha fatto dell'eccellenza il proprio segno distintivo. Una sola bottiglia che racchiude 78 anni di storia. Un'espressione straordinaria, pensata per chi riconosce il prestigio delle grandi creazioni, apprezza l'autenticità e desidera custodire una delle testimonianze più affascinanti dell'arte del whisky scozzese.

Prezzo totale del bene€64,500.00
Disponibile fino a01 / 2027
Quote vendute41%
The Macallan 30 Double Cask (VIX)
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The Macallan 30 Double Cask (VIX)

Il Macallan 30 Years Double Cask rappresenta una delle espressioni più raffinate della storica distilleria di Speyside . Invecchiato per tre decenni in una combinazione di botti di rovere europeo e americano stagionate con sherry, unisce potenza e delicatezza in uno stile armonico e avvolgente, emblema della linea Double Cask. Il profilo sensoriale è elegante e sfaccettato: al naso emergono miele, caramello, agrumi canditi, frutta secca e vaniglia. Al palato rivela un equilibrio impeccabile tra dolcezza e spezie, con note di cioccolato al latte, zenzero, frutta tropicale e quercia fine. Il finale è lungo, vellutato e complesso, con richiami di spezie dolci e legno tostato. _____________ Distilleria: The Macallan (Speyside, Scozia) Edizione: Double Cask Età: 30 anni Maturazione: botti di rovere europeo e americano stagionate con sherry Gradazione: 43% vol. Formato: 0,70 L Produzione: estremamente limitata _____________ ⭐ Riconoscimenti e rilevanza collezionistica Una delle release più ricercate della gamma Macallan Double Cask. L’uso combinato di botti di rovere europeo e americano crea un profilo complesso e avvolgente, apprezzato dalla critica. Ogni uscita del 30 Years Double Cask va rapidamente esaurita, con crescente richiesta tra i collezionisti internazionali. _____________ 🎯 Perché acquistare quote di queste bottiglie ✅ Uno dei Macallan più ricercati della linea Double Cask ✅ 30 anni di invecchiamento in botti di rovere europeo e americano stagionate con sherry ✅ Produzione estremamente limitata, con disponibilità ridottissima sul mercato ✅ Forte domanda internazionale e rapido sold-out a ogni uscita

Prezzo totale del bene€3,800.00
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Emilio Isgrò  - Tevere, 2006 Acrilic on canvas and wood
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Emilio Isgrò - Tevere, 2006 Acrilic on canvas and wood

Emilio Isgrò (Barcellona Pozzo di Gotto, 1937) è uno dei protagonisti più autorevoli dell'arte concettuale italiana e internazionale. Artista, poeta, scrittore e drammaturgo, ha rivoluzionato il rapporto tra parola, immagine e significato attraverso l'invenzione della cancellatura , linguaggio artistico introdotto negli anni Sessanta e divenuto il tratto distintivo della sua ricerca. La sua produzione si sviluppa attraverso pittura, scultura, installazione e sperimentazione linguistica, dando vita a opere che esplorano i temi della memoria, dell'identità, della storia e della comunicazione. Per Isgrò, cancellare non significa distruggere, ma creare nuove possibilità di interpretazione: l'assenza diventa presenza, il silenzio si trasforma in linguaggio e ciò che viene sottratto acquista un nuovo significato . Nel corso di oltre sessant'anni di attività, l'artista ha costruito un universo espressivo riconoscibile, capace di coniugare rigore concettuale, sensibilità poetica e riflessione culturale. Titolo: Tevere Artista: Emilio Isgrò Anno: 2006 Tecnica: Acrilico su tela e legno ( Acrylic on canvas and wood ) Dimensioni: 80 × 60 cm Un fiume come simbolo della memoria Realizzata nel 2006 , Tevere si inserisce nella ricerca artistica di Emilio Isgrò, nella quale parole, immagini e riferimenti culturali diventano strumenti per interrogare il significato della memoria e della conoscenza. Il titolo richiama uno dei simboli più riconoscibili della storia italiana: il Tevere , il fiume che attraversa Roma e che, nel corso dei secoli, ha accompagnato lo sviluppo della città e della sua identità culturale. Più che un semplice riferimento geografico, il Tevere può essere letto come una metafora del tempo: un corso d'acqua che attraversa epoche, custodisce tracce del passato e continua a rinnovarsi. In questa prospettiva, il titolo dell'opera apre una riflessione sul rapporto tra storia, permanenza e trasformazione , temi profondamente legati alla poetica di Isgrò. Tra materia, linguaggio e significato La combinazione di acrilico, tela e legno introduce una dimensione materiale che affianca la componente concettuale dell'opera. La tela richiama la tradizione pittorica, mentre il legno conferisce una presenza fisica alla composizione, contribuendo al dialogo tra superficie, struttura e spazio. Nella ricerca di Isgrò, il significato di un'opera non dipende soltanto da ciò che viene mostrato, ma anche da ciò che viene suggerito, nascosto o lasciato all'immaginazione dello spettatore. Tevere può così essere interpretata come un invito a considerare la storia non come una narrazione immutabile, ma come un insieme di tracce, stratificazioni e interpretazioni in continua evoluzione. Il riferimento al fiume rafforza questa lettura: come l'acqua modifica lentamente il paesaggio, anche la memoria trasforma il modo in cui comprendiamo il passato . Il valore poetico della trasformazione Uno degli aspetti più affascinanti della ricerca di Isgrò è la capacità di attribuire significati nuovi a elementi familiari. Un nome, una parola o un riferimento geografico possono diventare il punto di partenza per una riflessione più ampia sul rapporto tra individuo e memoria collettiva. In Tevere , il richiamo a un luogo profondamente radicato nell'immaginario italiano suggerisce una connessione tra identità culturale e scorrere del tempo. L'opera si colloca idealmente in quel territorio di confine tra pittura e poesia che caratterizza il percorso dell'artista, nel quale l'immagine non si limita a rappresentare, ma invita a pensare . 📈 Dati di mercato Emilio Isgrò occupa una posizione consolidata nel panorama dell'arte contemporanea italiana, grazie a una ricerca originale che ha contribuito a ridefinire il rapporto tra linguaggio e rappresentazione visiva. Il suo mercato comprende opere su tela, lavori su carta, sculture e installazioni, con quotazioni differenti in funzione del periodo di realizzazione, delle dimensioni, della tecnica, della provenienza e della rilevanza dell'opera all'interno della produzione dell'artista. Le opere pittoriche che esprimono in maniera riconoscibile la sua poetica concettuale costituiscono una componente significativa della sua produzione. Tevere (2006), realizzata in acrilico su tela e legno, appartiene alla produzione matura dell'artista e presenta un interessante dialogo tra materia pittorica e riferimento culturale. 🏛️ Contesto storico e istituzionale Biennale di Venezia: Isgrò ha partecipato a diverse edizioni della manifestazione, contribuendo al dibattito sull'arte concettuale e sui linguaggi contemporanei. Palazzo Reale, Milano: nel 2016 una grande retrospettiva ha ripercorso oltre cinquant'anni della sua attività artistica. Fondazione Giorgio Cini, Venezia: nel 2019 ha ospitato un'importante mostra dedicata alla sua ricerca. Riconoscimento internazionale: la sua produzione è stata presentata in numerose istituzioni culturali, consolidando il ruolo dell'artista nella storia dell'arte contemporanea. Perché quest'opera è rilevante ✅ Un protagonista dell'arte concettuale italiana: Emilio Isgrò ha sviluppato un linguaggio artistico originale e immediatamente riconoscibile. ✅ Realizzata nel 2006: un'opera appartenente alla fase matura della sua produzione. ✅ Un titolo dal forte valore simbolico: il Tevere richiama la storia di Roma, la memoria collettiva e il trascorrere del tempo. ✅ Tecnica mista su tela e legno: una combinazione di materiali che amplia le possibilità espressive della pittura. ✅ Dialogo tra arte e cultura: il riferimento geografico diventa occasione di riflessione sull'identità e sulla trasformazione. ✅ Una poetica di grande profondità: l'opera si inserisce nell'universo concettuale di Isgrò, dove parola, immagine e memoria si incontrano.

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